Musica, Maestro!

Ovvero: il piacere di fare da bersagli mobili
Avventura per Il Richiamo di Cthulhu

di Alberto Panicucci
[pubblicato sul supplemento non ufficiale "Apple Pie Jazz Band - Live in America" nel maggio 2000; su RiLL.it da ottobre 2001]

Nota dell’Autore
Questa è la seconda di tre avventure che hanno per protagonista il gruppo dell’Apple Pie Jazz Band.
La mini-campagna nel suo insieme non è molto lovecraftiana: è stata infatti scritta ispirandosi alle atmosfere dei film d’azione americani, con inseguimenti e sparatorie su treni, dentro stazioni o per le strade delle città. Questo va chiarito e sottolineato da subito ai giocatori: è fondamentale che “osino”, siano audaci, molto più della norma. Stavolta potranno scatenarsi e… conviene farlo!
Di ciò deve tenere conto anche il Master: nei film d’azione ai protagonisti va quasi sempre bene, ed è giusto che avvenga lo stesso anche qui. Quindi puntate sulla suspense, il ritmo, date un peso relativo ai dadi… insomma, giocate un film!
(per avere un’idea del tipo di pellicole che ho preso a modello, consiglio buona parte dei film con Gene Hackman che passano di solito in TV, come Rischio totale o Target - Scuola Omicidi, o anche la serie su Jason Bourne, con Matt Damon).
La prima avventura della campagna è Una torbida storia di valigette e treni.
Per qualche consiglio su come creare un gruppo di PG musicisti per Il Richiamo di Cthulhu rimando all’articolo Cthulhu in Jazz. "Riflessioni" e retroscena sui tre scenari sono invece proposti nel pezzo Il cilindro del Master.

L'Attentato
Chicago, aprile 1924. Sono passati 10 mesi dalla prima avventura: l'Apple Pie Jazz Band ha ripreso la propria attività, animando le serate al Big Kitchen Night Club e scordandosi - quasi - della banda di Holtan e di Hoffmann. Il passato, però, ritorna...

"Una piovosa sera, mentre suonate, entrano nel locale due tipi, avvolti in impermeabili scuri. Prendono un tavolo, ordinano e, dopo un po', alla richiesta del cameriere di pagare, uno dei due estrae una pistola e lo fredda. Urla e panico in sala, mentre l'assassino scatta in piedi e spara verso di voi, non colpendovi. Nel night si scatena una sparatoria: il tipaccio abbatte due gorilla (troppo lenti per lui!) e colpisce di striscio un avventore che tentava di estrarre la sua pistola (...e pensare che all'ingresso i clienti vengono perquisiti!).
La gente si rintana sotto i tavoli, un altro colpo esplode verso di voi, che intanto siete riusciti a mettervi al coperto. La pistola del tipaccio finisce i colpi e, mentre questi ricarica, il terzo gorilla del locale gli spara, ferendo il suo compare. A questo punto il tipaccio decide di ritirarsi: elimina l'ultimo gorilla, scarica due colpi verso il palco ormai vuoto, spara al lampadario del night - che va in mille pezzi - e fugge via col compagno ferito.
L'innaturale silenzio che si lasciano dietro è rotto solo dalla sgommata di una macchina che fila a tutto gas. Poco dopo, in perfetto ritardo, arriva la Polizia...
Il night è devastato, svariati clienti sono feriti o sotto choc e quattro persone sono morte. Mike, il proprietario, confabula fittamente con alcuni agenti e, dopo qualche minuto, annuncia che la Polizia interrogherà tutti il giorno dopo, dalle 10:00 in poi, al commissariato. La serata può ritenersi conclusa e tutti devono lasciare le proprie generalità.
Pian piano il club sfolla, la Polizia inizia gli accertamenti sul posto e arrivano alcune ambulanze per i feriti".

Il misterioso Mister Polar
Nel camerino i PG verranno raggiunti da uno sconosciuto, l'avventore colpito mentre provava ad estrarre la pistola, che si presenterà come Jonathan Bruster, detective privato. Un suo cliente, Mr Polar, desidera incontrarli, per affidare loro un importante incarico. Mr Polar vuole che l'incontro si svolga quella notte stessa, altrimenti si rivolgerà a qualcun altro. Bruster dice di sapere solo questo, comunque sembra uomo di davvero poche parole.

All'appuntamento
Bruster condurrà i PG all'altro capo di Chicago, in una zona residenziale.
Villa Polar è un bel palazzo, che spicca per imponenza tra quelli adiacenti. All'interno tutto è ben curato, ma apparentemente disabitato. Bruster guiderà i PG tra molte ampie sale sino a uno spartano salottino, con alcune sedie, una libreria, un tappeto e una scrivania. Dietro ad essa siede Mr Polar, un uomo vecchio, scavato, indurito dagli anni.
La sua storia è semplice: 18 anni prima, in un naufragio, perivano sua figlia Lisa e suo genero. Il loro bambino (suo nipote), Matthew, aveva allora appena un anno. Mr Polar l'aveva preso con sé, crescendolo. Era già vedovo, allora, ma era stato facile: James era un ragazzo modello. All'inizio del 1923, infatti, era cambiato, divenendo all'improvviso inquieto, teso, diverso.
"Non so come, ma mio nipote aveva conosciuto e familiarizzato con un delinquentello da strapazzo, tale Jeff Geron. Questo l'ho scoperto dopo, troppo tardi, allora pensavo che il suo cambiamento fosse passeggero. Mi sbagliavo".
Infatti, pochi mesi dopo (il giorno in cui iniziava la prima avventura, quello in cui James Waller veniva ucciso), Matthew era scomparso. Qualche giorno appresso la Polizia lo arrestava in un paesino sulle Montagne Rocciose, Holtan...
"Mio nipote è finito in un carcere di massima sicurezza, in Pennsylvania. Gli ho parlato, una volta, ma non era più lui: sembrava pazzo, straparlava, ed allora ho capito perchè la condanna era stata così dura. Ho rimosso dalla mia mente il suo sguardo invasato e le frasi aberranti che gli ho sentito pronunciare.
Ma ora è finita: una settimana fa la banda è evasa. Alcuni però sono morti, e Matthew tra questi. Perciò vi ho convocato: so che voi eravate lì, ad Holtan, e che siete nemici degli uomini che hanno rovinato mio nipote. Io voglio vendetta: vi offro 500 $ a testa perchè uccidiate Lucille Barker, Mark Hammond e Jeff Geron. Sangue su sangue".
La taglia è al netto delle spese e, per quelle più grosse, a disposizione dei PG ci sarà un deposito di 500 $ nelle più importanti banche degli USA.
Mr Polar non ha molto altro da dire: non teme di essere scoperto ("sono vecchio, malato, presto morirò"), né vuole parlare del colloquio avuto con Matthew in galera. Eventuali accenni all'attentato al locale lo convinceranno ancor più di essersi rivolto alle persone giuste.
L'unica condizione che pone è che Bruster accompagni i PG: "Non credo di essere l'unico a volere vendetta: da una settimana voi siete in pericolo e, presto o tardi, li incontrerete. Perciò vi ho scelto. Bruster è un mio uomo, ed è molto in gamba. Vi sarà utile, vedrete… specie se, arrivati al dunque, vi mancherà il fegato per portare a termine l’incarico".

Attenzione: Anche se i PG non hanno prove, la conversazione con Mr Polar dovrebbe far sorgere in loro il dubbio che dietro l'attentato al locale ci sia la setta di Holtan... un sospetto legittimo e pienamente fondato!
Per questo, peraltro, al gruppo conviene accettare la “compagnia” di Bruster: si vede lontano un miglio che è uno che sa il fatto suo, ed averlo dalla propria parte è senza dubbio una buona garanzia di sopravvivenza (i PG sono dei musicisti, non dei pistoleri!). Inoltre, visto che i cultisti sono sulle tracce del gruppo, il modo migliore per Mr Polar per vedere realizzata la sua vendetta è che il suo uomo di fiducia segua i PG. Questo, al limite, anche se il gruppo non volesse accettare la “missione”…

Primi passi
È possibile che i PG vogliano vedere la camera di James. Mr Polar acconsentirà, pur dicendo che né la Polizia né Bruster vi hanno trovato nulla.
In effetti nella stanza non c'è niente d'interessante, l'unica particolarità è che svariati scaffali della libreria sono occupati da riviste, fanzine e libri di letteratura fantastica o saggistica pseudo-scientifica (con una "forzatura" storica, potrebbe trovarsi nella libreria la collezione completa di alcune annate di Weird Tales, la più importante rivista americana di fiction, in realtà uscita solo dal marzo 1923). Al proposito, Mr Polar confermerà che il nipote era un appassionato del genere e che questo era l'unico appunto che gli faceva: "La carta usata per stampare questa roba è sprecata. A forza di leggere favole James ha creduto a quelle che gli raccontava Jeff...".
Alla Villa non c'è altro da fare.

Jonathan Bruster, un nuovo personaggio
Potete inserire questa figura aggregando qualche amico o “recuperando” un giocatore cui, nella prima parte, era morto il PG. Non dovrebbero esserci problemi, altrimenti, a farne un PNG. In ogni caso, la presenza di Bruster è necessaria, dato che le sue abilità saranno molto utili ai PG.
Per maggiori dettagli su di lui, vedi le Statistiche in fondo all'avventura (da consegnare al giocatore che dovrà interpretarlo).

Attenzione: Se alla fine della prima avventura i PG sono divenuti collaboratori di Hoffmann, Bruster ignora questo particolare.

Alla Polizia
Il giorno dopo, come detto, il gruppo deve andare al commissariato, per testimoniare sull'attentato. C'è molta gente e i PG dovranno aspettare la mezza per arrivare dal capitano O'Dowell, che dirige le indagini. Durante il colloquio i PG dovranno solo confermare le deposizioni degli altri presenti, peraltro precise e tra loro concordi.
Visto che l'attentatore ha sparato ripetutamente contro il palco, però, ai jazzisti sarà esplicitamente chiesto se hanno riconosciuto i tipacci, se hanno dei "nemici" o qualche conto in sospeso (Chicago negli anni '20 era un covo della mala, che spesso e volentieri orbitava intorno a night dove si esibivano gruppi jazz).
Ovviamente, il tono della conversazione cambierà a seconda della fedina penale dei PG...
A Bruster sarà invece chiesto come ha fatto a entrare nel locale con la pistola (e perchè), ma qualche scusa e il suo distintivo sistemeranno tutto (tra l'altro, il detective ha tentato di aiutare i gorilla, quindi è al di sopra di ogni sospetto).

Attenzione: l'interrogatorio di Bruster si svolgerà separatamente e successivamente a quello della band, che potrà perciò muoversi liberamente, optando magari per il doppio gioco (tradire Bruster e denunciare Mr Polar). A seconda delle dichiarazioni dei jazzisti, l'interrogatorio del detective sarà più o meno tranquillo di quanto sopra descritto.

Aprire e chiudere un'indagine a Chicago
Sistemato tutto al commissariato, le indagini del gruppo dovrebbero partire.
Questa fase dell'avventura è destinata a fallire e a spingere i PG a lasciare il caso: non è a Chicago che si concluderà questa storia...
Ecco una breve lista delle piste seguibili:

1) con un Tiro Idea riuscito i PG potrebbero provare a rivolgersi ai mendicanti che, davanti al locale, ogni sera chiedono l'elemosina.
Charlie, il loro capo, un vispo nanetto di mezz'età, sarà felice di aiutare i PG, se saranno gentili con lui: in cambio d'una manciata di dollari (e la promessa d'una parola buona con Mike, che non sopporta la sua "comunità") li porterà da Sonny e Billy, due barboni che fanno sempre coppia, uno cieco e l'altro sordo.
I due, la sera dell'attentato, hanno prima udito gli spari nel night e poi visto due tipacci uscire di corsa (uno dei due si reggeva all'altro, come fosse ferito) e saltare su una macchina scura che li aspettava. L'autista era partito a razzo.
Sonny e Billy li hanno appena intravisti, avvolti com'erano negli impermeabili, ma hanno riconosciuto il modello della vettura. Inoltre, il cieco è sicuro d'avere sentito una flebile voce femminile, quasi un lamento, quando l'attentatore ferito era salito sulla macchina...
Da altre testimonianze di barboni, che Charlie raccoglierà in qualche ora, i PG scopriranno la direzione della vettura: sembrava andasse a nord, sulla strada che porta a Milwaukee costeggiando il Lago Michigan.

2) Bruster potrebbe "ricordarsi" di un suo amico al commissariato, il tenente Malcolm O’Neally.
Il vecchio Malcolm sarà riluttante davanti alle domande di Bruster, ma alla fine cederà.
La Polizia sa poco: se la dinamica dell'attentato è chiara, resta oscuro il movente; è esclusa l'ipotesi del dolo (il proprietario è incensurato e naviga in ottime acque) e le prime indagini tra gli "specialisti del ramo" non stanno dando esito. Al locale, poi, non ci sono indizi e nessuno ha visto verso dove sono fuggiti gli attentatori: quella sera diluviava e poca gente era in giro.
Nel mezzo del colloquio, Malcolm sarà chiamato al garage del commissariato, per alcune formalità: "Ormai ho una certa età, sai, e mi hanno assegnato alla Sezione Incidenti Stradali...".
Seguendo il tenente, Bruster scoprirà qualcosa di interessante: un'automobile scura, lo stesso modello usato dagli attentatori, è stata recuperata dalla Polizia, sulle rive del Lago Michigan, a circa 10 km da Chicago. La vettura è uscita di strada, probabilmente sbandando mentre si dirigeva verso Milwaukee o qualche cittadina a nord di Chicago.
A giudicare dai danni il mezzo doveva andare veloce, ma è anche vero - farà notare un giovane poliziotto - che quella sera (indovinate quale!) pioveva e che in quel punto la strada è quasi a picco sul lago. Nella macchina non c'erano corpi, che si presume siano stati sbalzati nel lago.
A questo punto Malcolm si congederà, regalando però due ultime soffiate.
In primis, tra i sospetti lui mette anche la band che suonava al locale, dato che la deposizione dei suoi componenti non ha convinto del tutto (questa affermazione va adattata a quanto detto dai jazzisti); in secundis, gira voce che tra poco arriverà qualcuno da fuori per sistemare alcuni affari in sospeso... "Credo che si ripeterà il casino di 10 mesi fa!!"

3) più semplicemente, i PG potrebbero recarsi dalla signora Geron, madre di Jeff.
Martha Geron non vive più nel condominio dei jazzisti: ha venduto l'appartamento e si è trasferita dalla sorella, Dionne. La vecchina si rifiuterà di parlare coi PG, sostenendo di non avere niente da dire e di non saper nulla. Dionne, poi, rincarerà la dose: "La fine di Jeff ha distrutto mia sorella. Martha è una donna diversa da quella che conoscevate. Ha deciso, per la vergogna, di troncare col passato e scordare Jeff, anche se sa che è impossibile. Perciò vive qui".
Non potendola interrogare, i PG potrebbero decidere di pedinare Mamma Geron (si potrebbe anche provare ad avvicinarla in mezzo alla strada o rapirla, ma sarebbero azioni senza effetto o controproducenti).
Gli spostamenti della vecchina sono molto "normali", ma la pazienza del gruppo sarà premiata: circa due giorni dopo il tentato incontro, Martha si recherà al monte dei pegni di zona, trasportandovi con fatica uno scatolone.
Se qualche PG sorveglierà la zona vedrà, dopo un paio d'ore, due tipi avvolti in impermeabili (quindi non riconoscibili) entrare nel locale, per uscirne poco dopo con lo scatolone. Prima che il gruppo possa reagire, un'auto blu (modello diverso dalla precedente) apparirà sulla strada, caricando i due e il loro "bagaglio". È augurabile che cominci un inseguimento (magari con sparatoria!): jazzisti dietro e cultisti davanti.
Non occorre certo che vi consigli come giocare, dato che di film con inseguimenti in macchina ne abbiamo visti tutti a bizzeffe, in ogni caso la scena si concluderà sulla strada per Milwaukee: qui, con preciso colpo di pistola, Mark Hammond (proprio lui!) centrerà una ruota della vettura dei PG, che uscirà di strada ad alta velocità (spaventate i giocatori e distruggete la loro macchina, please).

In conclusione, il gruppo scoprirà così che la Setta di Holtan è tornata e che il suo quartier generale è da qualche parte a nord di Chicago. Evidentemente questo non è granché, ma non sarà possibile sapere altro, magari interrogando il proprietario del monte pegni o mamma Geron: il primo, Mr Castaldi, se messo alle strette, confesserà di aver aiutato la signora solo per un vecchio "debito" che aveva con lei, ma sosterrà - ed è la verità - di non sapere nulla e di ignorare il contenuto dello scatolone (l'aveva solo dato a Jeff).
Anche mamma Geron ha poco da dire: due notti prima della venuta dei PG da lei aveva sognato Jeff, che le aveva chiesto di aiutarlo, procurandogli alcune cose (vestiti ed effetti personali, in sostanza). Per non destare sospetti, Jeff le aveva detto di ricorrere a Castaldi, usando il suo negozio come punto di scambio. Miss Geron, che pure sapeva dell'evasione, aveva accettato. Comunque non sa altro e ignora dove sia nascosto suo figlio.

La comparsa di Hoffmann
Durante le indagini dei PG, arriverà a Chicago Hoffmann. Se i jazzisti sono suoi uomini, farà in modo di incontrarli il prima possibile (al commissariato o dove preferite), per sapere quanto hanno scoperto ("Sapete certo più di tutti i poliziotti di qui messi insieme... sono circondato da idioti!!") e, a sua volta, riferirà alcune notizie:

1) L'evasione
Avvenuta da una settimana, ha decimato la banda (sono ancora vivi solo Jeff, Mark e Lucille); sino alla sera dell'attentato si erano perse le tracce dei fuggitivi e altro tempo è stato poi perso da quel giorno perchè i due eventi non erano stati subito collegati. In ogni caso, è chiaro che i jazzisti sono in pericolo, e che gli evasi vogliono vendicarsi.

2) Mr Polar
Tra gli arrestati, ad Holtan, c'era anche Matthew Mc Carthy, giovane nipote di Mr Polar, ricco notabile di Chicago. Nel corso della detenzione, una volta, si era svolto un colloquio tra nonno e nipote, ma ignora cosa i due si siano detti. A quanto risulta, pare che il vecchio sia rimasto molto amareggiato dalla vicenda: "Rumina odio e cova vendetta".
Ovviamente, Hoffmann ricorderà ai PG che gli evasi li vuole vivi (ed è loro dovere obbedire ai suoi ordini!) e di stare attenti: "Pazzo e ricco com'è, Mr Polar potrebbe decidere di assoldare qualche killer per farsi giustizia da solo..."

3) Notizie riservate
In carcere i "banditi" sono stati più volte interrogati, ma non hanno parlato.
“Siamo ormai sicuri che sono una specie di setta satanica. La loro comparsa ha in qualche modo messo in subbuglio il mondo dei culti non ufficiali, provocando una guerra tra le diverse sette, e quindi un’escalation di violenza. Ignoriamo come siano andate esattamente le cose, fatto sta che - quando Lucille & c. erano in galera - tutto è tornato calmo. Forse hanno altri proseliti, forse sono rimasti solo in tre, comunque vanno presi e fatti parlare".
Per la cronaca, anche i libri e le poesie presenti nella villa di Holtan sono stati a lungo studiati: i risultati hanno confermato le conclusioni delle indagini, ma non si è riusciti ad andare molto a fondo. In particolare, resta incomprensibile la lingua sconosciuta di molti dei volumi.
Quindi il quadro della situazione (cos'è questa setta? quali sono i suoi scopi?) ha contorni molto incerti, nebulosi e proprio per questo Hoffmann vuole assolutamente ri-acciuffare vivi gli evasi.

Detto questo, Hoffmann ordinerà ai PG di continuare le ricerche e di tenerlo aggiornato. Alla notizia che il covo dei cultisti si trova a nord di Chicago, darà disposizioni per setacciare la zona.
Dopo un paio di giorni, riconvocherà i jazzisti: perlustrando i villini costruiti lungo il lago Michigan sono stati ritrovati (20 km a nord del luogo dell'incidente, in un complesso residenziale frequentato d'estate) i cadaveri di tre persone: il guardiano, sua moglie e il proprietario di uno dei villini.
Tutto fa pensare che i cultisti abbiano vissuto lì, eliminando i pochi possibili testimoni, e che si siano dileguati dopo il fallimento dell'attentato. Niente indica dove si siano diretti o dove siano ora.

Attenzione: È possibile che la perlustrazione del complesso residenziale venga compiuta dal gruppo. Questo può avvenire indipendentemente dal fatto che i PG siano uomini di Hoffmann o no (in entrambi i casi i PG dispongono più o meno delle stesse informazioni). Comunque sia, l'azione non è degna di essere trattata in dettaglio: la zona è completamente deserta e i PG non tarderanno a trovare quanto detto.
Un'unica avvertenza: siate truculenti nelle descrizioni: i giocatori devono avere la chiara sensazione che il gioco si sta facendo duro!

L'arrivo di Hoffmann interesserà i PG anche se non sono suoi uomini: l' “agente speciale” non tarderà a collegare l'evasione coll'attentato, e quindi convocherà il gruppo al commissariato.
Hoffmann riferirà la notizia della fuga di Lucille & c. (vd punto 1), sottolineerà ai PG la rischiosità della loro posizione e offrirà loro la sorveglianza della Polizia. Inoltre, inviterà caldamente i jazzisti a dirgli tutto quel che sanno e che non hanno detto sinora ("per qualunque motivo, non importa").
Infine, per non correre rischi, farà pedinare i PG da un paio di uomini.

In ogni caso, dopo aver battuto tutte le piste a disposizione, il gruppo e Hoffmann dovranno ammettere che i cultisti si sono dileguati per chissà dove: le indagini sono a un punto morto.

Il Festival di San Francisco
Chiuse le indagini, i PG saranno convocati da Mike, il loro datore di lavoro. Questi proporrà loro un bel viaggio: circa un mese prima dell'attentato aveva ricevuto un invito per il Primo Festival Statunitense del Jazz - San Francisco Jazz. L'invito era per la band e per lui.
"In quel periodo, però, gli affari tiravano, andava tutto OK e non vi dissi nulla, ma ora, dato che il night sarà chiuso a lungo, ho deciso che non potete perdere l'occasione".
Mike resterà impassibile davanti a ogni rimostranza dei PG: "Questi sono i biglietti per il treno. Partite domani. Non scocciate e preparatevi".
Mike darà ai PG anche il biglietto destinato a lui: ora non può allontanarsi da Chicago. Il biglietto servirà così a Bruster (che dovrà spacciarsi per rappresentante di Mike e del locale).

Partenza!
I PG saliranno sul treno delle 16:00, il cui arrivo a San Francisco è previsto per le 18:00 di due giorni dopo (venerdì).
Durante il tragitto, i PG potranno, grazie al materiale informativo dato loro da Mike, farsi un'idea sul festival: tutti i gruppi si esibiranno l'uno dopo l'altro, dal sabato mattina alla domenica pomeriggio, nel Teatro Auditorium edificato per l'occasione. Domenica sera saranno premiati i complessi migliori. Gli stessi musicisti, poi, voteranno per assegnare dei premi speciali.
Il viaggio sarà poco interessante sino all'ultimo giorno quando, a pranzo, i PG andranno nella carrozza ristorante. Qui, sul loro tavolo, troveranno un giornale che dedica uno speciale al festival, con retroscena e articoli sui protagonisti (PG compresi? Beh… perché no?).
A quanto pare, la manifestazione ha avuto successo, attirando i maggiori jazzisti del periodo. L'ordine di esibizione non è stato ancora fissato, non essendo ancora arrivati tutti i gruppi.
Durante la lettura, i PG saranno raggiunti da chi aveva scordato lì il quotidiano: Padre Donner e Padre Martini, sacerdoti di Quebec (Canada). I due però, gentilmente, lo lasceranno ai PG, a patto che glielo riportino più tardi: "C'è un articolo che ci interessa, comunque fate con calma, noi siamo allo scompartimento 10, ultimo vagone. Potete ridarci il giornale anche alla stazione, non potete sbagliarvi, siamo gli unici sacerdoti sul treno...".
Sfogliando il giornale, i PG scopriranno la causa del loro interesse: contemporaneamente al festival si svolgerà a San Francisco il convegno La Parola e l'Uomo - Il messaggio cristiano e le istanze dell'Uomo contemporaneo. Il congresso è stato organizzato dalla Diocesi di San Francisco e dal suo Vescovo ma, avendo natura interconfessionale, radunerà nelle sale dell'Hotel Chimera circa 200 tra sacerdoti e pastori.
Il programma prevede una serie di conferenze sui vari aspetti della questione, così da realizzare "un utile e proficuo confronto di esperienze e visioni pastorali". L'articolo termina accennando agli oratori, tra cui spicca Padre Donner, "sociologo delle religioni che da anni studia tutte le diverse forme d'approccio al divino".

A questo punto, in pratica, l'avventura prende la sua svolta decisiva: lo scompartimento dei due sacerdoti è chiuso e, in caso di ricerche, non se ne troverà traccia. Sul treno, nessuno prenderà sul serio eventuali denunce dei PG (in fondo i vagoni sono molti e molto affollati...) e, inoltre, è possibile che gli stessi PG non diano importanza alla scomparsa o, addirittura, non la notino, avendo deciso di tenersi il giornale.
Comunque sia, sulla banchina della stazione, volenti o no, i PG andranno a sbattere (nella folla, tra passeggeri e cacciatori d'autografi) contro due sacerdoti, della stessa taglia di Padre Martini e Padre Donner, vestiti con gli stessi abiti, ma che non sono i due prelati conosciuti dai PG.
Si può giocare la scena in molti modi, l'importante è sottolineare la sorpresa dei PG e la naturalezza sforzata degli impostori (nel playtest, uno dei PG si è avvicinato a Padre Martini, chiamandolo ad alta voce e scoprendo poi che la persona che, voltandosi, gli era comparsa davanti non era il sacerdote che conosceva, anche se in tutto simile a lui). L'incontro, comunque, durerà un attimo: la massa di gente dividerà i PG dagli impostori.
Subito dopo, i jazzisti e Bruster saranno raggiunti da Charles Wayne, dell'organizzazione del festival, incaricato di accoglierli e condurli in albergo.

Investigare a San Francisco
All'hotel il gruppo sarà subito diviso: Bruster infatti dovrà partecipare alla riunione per decidere l'ordine di esibizione, pena l'esclusione della band dal festival. Rimasti soli, è probabile che i jazzisti si rechino all’Hotel Chimera, per riagganciare i due presunti sacerdoti.
Qui, nella hall, il portiere comunicherà ai PG che i due sono usciti da mezz'ora, quando era arrivata la richiesta di un prete per un'estrema unzione, da un paesello vicino: "Parlavo con loro quando hanno chiamato. Si sono offerti di andare e li ho fatti accompagnare da un dipendente". Se ulteriormente interrogato, chiarirà che dovrebbero tornare a breve e inviterà i PG ad attenderli. Solo con un'ottima scusa dirà loro dove i due sacerdoti sono andati precisamente (è disponibile, ma riservato!).
In albergo, i jazzisti potranno parlare con gli altri partecipanti al convegno: quasi tutti hanno sentito parlare di Padre Donner, ma nessuno di loro l'aveva mai visto di persona. Idem riguardo a Padre Martini, il suo giovane accompagnatore. Comunque, nessuno ha notato nulla di strano.
L'intervento di Padre Donner, previsto per la domenica, dovrebbe essere una sintesi delle sue ricerche più recenti e innovative. A parte ciò, i congressisti non sanno nulla.
Concluso il colloquio, arriveranno i due "sacerdoti", che saranno molto naturali e disponibili e minimizzeranno le parole dei PG ("Non vi conosciamo, ci confondete con qualcun altro: il treno era tanto pieno che avrete visto degli altri sacerdoti..."). In ogni caso, la conversazione si svolgerà nella hall: stare in pubblico è la miglior difesa per gli impostori. Se richiesto, i due mostreranno ai PG - con grande tranquillità - le carte d'identità, il loro biglietto (scompartimento 3 del primo vagone) e daranno loro l'indirizzo della casa dove sono appena stati.
Sostanzialmente, quindi, il “blitz” all'albergo si concluderà con un nulla di fatto. A questo punto, i PG possono (la notte stessa, la mattina dopo o la notte successiva, con o senza Bruster a seconda del momento) fare solo due cose:

1) Recarsi all'indirizzo dato loro dagli impostori
Qui non c'è - apparentemente - nulla di sospetto: il vecchio cuore della signora Randalph, da anni paralizzata, ha ceduto definitivamente. Nella casetta ci sono i parenti, piangenti, e l'infermiera che l'assisteva: tutti confermeranno l'alibi dei falsi sacerdoti.

2) Recarsi alla stazione
Se i veri sacerdoti sono stati uccisi ma i loro corpi non sono stati ritrovati, i PG dovrebbero intuire che si trovano ancora qui. Molto fruttuosa sarà una visita all’Ufficio Oggetti Smarriti: il commesso notturno è un tipo abbastanza disponibile ("nessuno chiede mai indietro quel che perde... se vi serve, possiamo venirci incontro..."), mentre quello diurno, più integerrimo, potrà essere convinto dal distintivo di Bruster.
Sia come sia, i PG scopriranno che giacciono in magazzino due grossi bauli, caricati a Chicago ma poi non ritirati. Pesanti e ben chiusi, contengono i cadaveri dei due sacerdoti ed alcuni comuni abiti della loro stessa taglia. È consigliabile che i PG non aprano le cassapanche davanti agli impiegati (questo incasinerebbe DAVVERO la storia!).
Fatto tutto questo, è giunto l'ora di

Suonare Suonare
L'esibizione dei PG è fissata per le 15:30 di sabato. In pratica, i jazzisti inizieranno alle 16:00 e si esibiranno per la mezz'ora concessa a tutti. Il concerto andrà bene: tutta la sala applaudirà soddisfatta e il presentatore inviterà anche Bruster sul palco.
In breve i PG potranno raggiungere il camerino. Davanti alla porta di questo, noteranno una vecchia conoscenza: Jeff Geron! Per l'integrità fisica dei PG occorre che TUTTI lo inseguano, dietro le quinte. Jeff si muove bene, mentre i PG perderanno un po' di tempo, sbattendo tra musicisti ed operai esterrefatti; la rincorsa condurrà il gruppo in una strada limitrofa al teatro, dove una macchina attende Jeff. I PG, però, non avranno il tempo di dispiacersi: un terrificante boato alle loro spalle turberà la quiete di San Francisco. "Qualcuno" ha messo una bomba a teatro...

Dall'Apocalisse a James Cook

La scena è orribile: il fuoco divampa tra le macerie del teatro, dilaniato nella parte posteriore, masse di spettatori urlanti fuggono dall'ingresso, che vacilla pericolosamente; accorrono ambulanze, pompieri, Polizia; musicisti feriti trascinano faticosamente colleghi tramortiti... è un inferno.
I PG, ora, possono partecipare ai soccorsi, andarsene (che cinismo!) o, ancora, dire quel che sanno. Ai giocatori scegliere e a voi gestire la situazione.

La mattina dopo (domenica), comunque, i PG saranno raggiunti in albergo da Esthella Wisderhall, medico del Cook Hospital of San Francisco. La donna, spossata, chiederà loro un "piacere": nella notte hanno portato in ospedale un uomo, gravemente ferito, ritrovato al porto. "Non ha molto da vivere, è conciato male. Ignoriamo il suo nome, ma lui, delirando, ha chiesto di voi".
Naturalmente, la visita al malato è d'obbligo ma, prima, all'ingresso dell'ospedale, i PG troveranno la Polizia. Per salutarli se hanno testimoniato, per ringraziarli se hanno aiutato i soccorsi o, ancora, per conoscerli (sono l'unico complesso ad essere uscito del tutto illeso dall'attentato...) il capitano Brighton chiacchiererà un po’ con loro: "Sono all'ospedale per le indagini, forse scoprirò qualcosa..."
Dopodichè, il gruppo potrà recarsi dal ferito, che è (!!) Jeff Geron. Punito dai compagni per il fallimento del blitz a teatro (vogliono vendetta, vogliono vendetta!) e ormai morente, vuol dire tutto ai PG.

Tenetevi forte: la setta di Holtan vuole uccidere i congressisti dell'Hotel Chimera!
Per farlo, due cultisti si sono sostituiti a Padre Martini e Padre Donner che - essendo canadesi - nessuno conosce di persona.
Oggi, nel suo intervento, il falso Padre Donner svelerà tutto agli ignari partecipanti. Ma non ci sarà tempo per reagire: il "conferenziere" ha, nella valigetta da cui estrarrà il testo del discorso, una bomba, che scoppierà 5 minuti dopo l'apertura della serratura. Per essere ancor più sicuri, Lucille e Mark saranno in sala, lei come giornalista lui come agente. Anche l'altro falso prete è armato. Moriranno anche loro, ma sono convinti che l'avvento dei loro dèi è vicino: "Sono pazzi, pazzi, fermateli!". Detto questo, Jeff spirerà.
Ora i PG hanno la chiave della vicenda, ma dovranno pensare ad altro: in una stanza vicina un ferito (un collega invidioso?) ha dichiarato d'averli visti uscire furtivamente dal camerino e poi dal teatro pochi minuti prima dell'esplosione. In pratica, i PG diventano dei sospetti se non i principali indiziati dell’attentato.
Per fuggire, la cosa migliore è scendere per le scale antincendio da una qualunque stanza in cui i PG entrino (anche da quella di Jeff, se il gruppo incontra la Polizia uscendone). Così, i PG arriveranno al parcheggio delle autoambulanze... si scatena l'inseguimento per San Francisco!!!
L'esito di questa fase è, ovviamente, scontato ma, mi raccomando, FATE CASINO. Per ispirarvi, vi rimando a due film: The Rock se volete esagerare, Ma papà ti manda sola? se volete sfrenarvi (vi ricordo con l'occasione che San Francisco è nota per le sue strade in ripidissimo saliscendi...).
Seminata la Polizia, rimane solo il

Gran Finale all'Hotel Chimera
Temendo altri attentati, la Polizia presidia l'albergo ma, all'arrivo dei PG, nessuno sa nulla degli ultimi sviluppi delle indagini (quindi il gruppo potrebbe provare ad “appoggiarsi” alla forza pubblica). D'altronde, questo i PG non lo sanno e, perciò, dovrebbero provare a fare da soli.
La strategia migliore è fingersi congressisti: sulla strada per l'hotel, infatti, i PG troveranno alcuni pastori di Los Angeles che lavorano intorno alla ruota bucata della loro auto. Guarda caso, sono tanti quanti i PG... Altrimenti, i PG potrebbero forzare il blocco giungendo all’albergo in ambulanza a sirene spiegate, simulando una chiamata e fingendosi personale medico.

Comunque sia, i PG arriveranno nella sala del convegno al momento giusto. Le situazioni possibili sono infinite, quindi lascio a voi gestirle, in funzione delle mosse dei PG (raccomando un bello scontro finale!).
Mi preme sottolineare che verranno (credo) ora al pettine le diverse motivazioni che animano PG e PNG:
1) I cultisti: vogliono compiere l'attentato ma anche vendicarsi dei PG. In particolare, gli impostori sono soprattutto interessati al primo obiettivo, mentre Mark lo subordina al secondo, dato che odia il gruppo con tutte le sue forze;
2) Bruster: può e vuole compiere la missione, ma teme che i jazzisti lo tradiscano, agendo in modo da sventare l'attentato senza però uccidere i cultisti (es: chiedendo aiuto alla Polizia);
3) I jazzisti: vogliono riscuotere la taglia e - ormai - dovrebbero voler chiudere la partita con la setta ma, se sono uomini di Hoffmann, sanno che questi preferirebbe che i cultisti fossero catturati. Inoltre, gli attentatori del Chimera sono anche responsabili della distruzione del teatro e consegnarli alla Polizia assicurerebbe un bel premio...

Ce n’è, insomma, per un finale davvero movimentato…

Un'ultima osservazione
Sgominata o no la banda, resta un fatto: Lucille & c pensano che l'avvento dei loro dèi sia prossimo. Sarà vero?
Lascio a voi decidere: potrebbe essere divertente continuare la campagna, cercando gli ultimi componenti della setta (non tutti i pezzi del puzzle sono al loro posto...) e provando a sventare nuove catastrofi. D'altra parte, perchè, una volta tanto, i PG non potrebbero essere inciampati in un gruppo di fanatici farneticanti?

Le avventure dell’Apple Pie Jazz Band comunque continuano, su tutt’altro registro, con Lo strano caso della villa di Flowerstone ...

Statistiche dei PNG

Lucille Barker
For 9, Cos 10, Tag 9, Des 13, Int 16, Man 16, Fas 12, Edu 12; PF 10, PS 35
Con le armi ha solo la percentuale base (ha un'automatica calibro 22).

Mark Hammond
For 16, Cos 12, Tag 15, Ds 12, Int 10, Man 10, Fas 10, Edu 5; PF 14, PS 43; bonus al danno +1d4.
Ha 75% con qualunque pistola (ha un'automatica calibro 22).

Padre Donner
For 13, Cos 10, Tag 12, Des 12, Int 12, Man 11, Fas 11, Edu 10; PF 11, PS 60
È disarmato ma ha la valigetta esplosiva.

Padre Martini
For 11, Cos 10, Tag 10, Des 13, Int 9, Man 9, Fas 10, Edu 10; PF 11, PS 55
Ha un revolver calibro 22 (30%).

Jonathan Bruster, detective privato
Sei Jonathan Bruster, il classico detective anni '20, stile Bogey per capirci.
Conosci da anni Mr Polar e gli sei molto legato: il vecchio ti ha spesso e volentieri aiutato, nonché affidato fior di incarichi, che hanno contribuito a fare di te un investigatore esperto e abbastanza noto.
Comunque tu sei un duro, o almeno così dai a vedere, e cerchi di non mostrare quanto gli sei legato.
Dieci anni fa, subito dopo la scomparsa di Matthew, il nipote di Mr Polar, hai cominciato a indagare, ma l’incredibile spiegamento di mezzi della Polizia (una cosa che non si era mai vista a Chicago, e che non riesci ancora a spiegarti) ti ha impedito di andare a fondo.
In ogni caso, sei risalito a Jeff Geron: un delinquentello senz’arte né parte (solo piccoli reati), da cui quell’ingenuo di Matthew si è fatto plagiare. A quanto ti risulta, il ragazzo gli avrebbe passato prima un po’ di quattrini, poi sarebbe fuggito con lui, andando dietro a fantasiose storie.
Qualche giorno dopo la sua scomparsa, la Polizia arrestava Matthew, Jeff e altri loro compari in un paesino sulle Montagne Rocciose, Holtan, per poi spedirli in un carcere di massima sicurezza in Pennsylvania…
Ignori quasi del tutto le “attività” della banda di Holtan: sai che è una specie di setta e ritieni strano che la Polizia (e qualcuno più in alto, forse) consideri i suoi componenti così pericolosi da chiuderli in un carcere di massima sicurezza.
Comunque, anni di attività ti hanno insegnato che è sempre bene avere i piedi ben piantati a terra e restare ai fatti. TU non credi alle favole o alle storie fantasiose: per quel che ti riguarda, quindi, le forze dell’ordine stanno solo prendendo un granchio (capita spesso, peraltro…).
Al di là di questo, però, comprendi i sentimenti di Mr Polar: il vecchio è pieno di odio e vuole vendetta. Ora che la banda è evasa e che Matthew è morto credi che ti chiederà di trovare e giustiziare i sopravvissuti.
Oggi dovrebbe essere il gran giorno: Mr Polar ti ha chiesto di fargli incontrare l’Apple Pie Jazz Band, un gruppo jazz che era presente ad Holtan il giorno dell’arresto. Da quel che sai, è gruppo di bravi musicisti e, soprattutto, detective dilettanti (non lavorano per la Polizia) molto in gamba: anche se ignori esattamente come, dieci mesi fa si misero sulle tracce della banda, riuscendo alla fine a stanarla a Holtan.
In conclusione, tu vuoi che la vendetta di Mr Polar sia compiuta, non hai nessun problema a incaricartene e a eseguire i suoi ordini e farai di tutto perché si realizzi.

For 14, Cos 16, Tag 11, Des 15, Int 12, Man 16, Fas 13, Edu 10
Punti Sanità: 75
Punti Ferita: 14
Bonus al danno: +1d4
Abilità: Ascoltare 45, Contrattare 10, Guidare automobili 60, Individuare 35, Intrufolarsi 35, Legge 20, Mimetizzarsi 45, Nascondersi 35, Pronto soccorso 35, Psicologia 25, Reputazione 25, Seguire tracce 35.
Armi: revolver calibro 38 (70%)

L'illustrazione che correda questo articolo è di Andrea Pucci e Monica Rondino.

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