L'epilogo della Forza

Fra sensazioni, nostalgie e critica cinematografica, la recensione de La vendetta dei Sith, l'attesissima conclusione della prima trilogia di Guerre Stellari...
di Fabrizio Casu
[pubblicato su RiLL.it nel maggio 2005]


Ho paura all’idea di dover dare un voto ad un film che non è perfetto e non è facilmente leggibile dopo una sola visione. Difficilmente si assorbe, si metabolizza, si somatizza e si capisce tutto quello che c’è da capire, dopo due ore e quindici di delirio.

Episodio 3 non è il capolavoro che avrei voluto, ma è pur sempre un ottimo film che mi ha tenuto interessato e concentrato nonostante le tante (troppe) cadute di stile - marchio Lucas 2000 - che mi hanno fatto storcere il naso. Solo che, stavolta, erano affiancate da robuste iniezioni di emozioni e momenti storici, il che ha permesso di superare indenne certe bruttezze da urlo. Ma la seconda visione si impone anche e soprattutto per un dubbio che ha cominciato a rodermi dentro, da un paio di giorni: è un bel film per meriti o perché abbiamo vagato per anni nel deserto della Nuova Trilogia e la prima pozza di fango ci sembra acqua? Ai posteri l’ardua sentenza.

Già solo la fanfara della 20th Century Fox mi ha messo addosso l’eccitazione. E poi il logo Lucasfilm ha fatto affiorare nella mia mente un solo pensiero: “Ci siamo: sta arrivando la fine…”.

La battaglia spaziale all’inizio dura poco e non ha l’imponenza di altre scene di massa, ma è comunque un bel vedere. Grandioso colpo d’occhio di vascelli che si sparano lungo le fiancate, come navi pirate del ‘700 e furibondi scambi tra caccia nello spazio.
Il salvataggio di Palpatine sulla nave ammiraglia della Federazione Mercanti è frenetico al punto giusto, inframmezzato da scene con R2 protagonista, in un insolito ruolo di spalla comica solista, impegnata in gag fisiche (quella dove si libera dei droidi è, ahimé, un po’ indigesta). Dooku subisce un destino alla Saruman e sparisce in fretta, anche se lo fa con delle battute migliori, a questo giro, e con un duello interessante (per quanto infarcito di troppa computer graphic).
Si vedono i primi segni del passaggio di Anakin al Lato Oscuro, Palpatine seducente e inquietante e Obi Wan ignaro di quello che sta accadendo. Le basi sono gettate e sono gettate con buona abilità…

Diciamo subito che i dialoghi, a questo giro, sono tanti, ma sono decisamente migliori rispetto a ciò a cui siamo stati abituati. Per nostra fortuna, non c’è nessuna scena da caminetto (o quasi: c’è un tremendo memento di Amidala sui tempi di Naboo che mi ha causato una crisi glicemica e il desiderio di randellare il dialoghista), anzi, dialoghi che scorrono bene.
Sono troppi, forse, in certi momenti fanno rimpiangere qualche scena più movimentata, ma in linea di massima non posso dire di essermi annoiato. Il che è un buon segno.

Si chiarisce quasi subito che il film ruota principalmente attorno al trittico Anakin- Palpatine- Obi Wan. Tutti gli altri sono comprimari e basta. A volte comprimari di lusso (Yoda e Amidala), a volte semplici brusianti messi lì senza un peso reale (Bail Organa, C3PO e, ahimé, Mace Windu).
La sensazione del declino si avverte e la si avverte con un certo disagio. Perché ci si rende conto di quanto insensata sia, questa caduta nell’oscurità, ma non si vede modo per evitarla.
E quando alla fine la caduta è completa, il saggio Mace Windu è il primo a saggiarne gli effetti, in quella che, per me, è la scena in assoluto più trash di tutta la pellicola…

Anakin non c’è più. Darth Vader è ora il nuovo apprendista di Darth Sidious. E l’oscurità prima simbolica, è ora reale: nubi oscure, notte, il pianeta Mustafar illuminato dalla sola lava… ci vorrà parecchio tempo, prima di rivedere la luce.

Alcune scene sono un pugno nello stomaco, anche senza mostrare il desiderato sangue che in tanti reclamavamo ad alta voce.
I piccoli Jedi, quegli allievi che abbiamo visto nel secondo film, periranno, ovviamente, nella purga Jedi. Ma come? La scena che ce lo mostra è tremenda, nella sua semplicità. E poi lo sguardo di ogni cavaliere Jedi che si ritrova improvvisamente tradito, la luce negli occhi di capisce che è finita, che non è immortale e che è giunto il momento di dire addio a tutto…
Forse è criticabile la fine di alcuni Jedi, che cadono in maniera troppo semplicistica, quasi da dilettanti, ma comunque la scena della loro fine è triste e inquietante al punto giusto.

Nota di demerito per il personaggio di Grevious, purtroppo. Interessante la sua caratterizzazione (più del killer spietato de L'attacco dei cloni), ma sotto utilizzato, sicuramente. E con una fine che mi è sembrata un po’ troppo semplicistica.

Il duello finale è qualcosa che abbiamo sognato per anni. E che ci viene regalato in un montaggio alternato tra Sidious e Yoda (duello del quale, devo essere sincero, non sentivo assolutamente la mancanza…). Tra i due forse primeggia il secondo, ma è anche vero che il duello tra Obi Wan e Anakin non è qualcosa che va giudicato solo dalle spade laser.
Gli attimi prima dell’inizio del duello sono semplicemente favolosi… perché sai che hai fantasticato su quel momento per anni e anni. E ora, finalmente, ci sei arrivato…

Alla fine ogni cosa va al suo posto, diligentemente messa lì da zio George.
I gemelli con chi di dovere, i sopravvissuti con chi di dovere, i Sith tra di loro. Il finale cumulativo non raggiunge la lunghezza de Il Ritorno del Re, ma non nega una inquadratura a nessuno, tranquillizzando chi si dovesse preoccupare per le sorti di questo o di quel personaggio. Appare anche per un attimo il buon Tarkin, con sguardo inquisitorio su quel gigante vestito di nero che affianca l’Imperatore.
E poi quell’inquadratura finale, della quale non dico nulla per non rovinarvela: ma merita, merita davvero.

Finale perfetto? Quasi. Ovviamente ci andava infilata la boiata per non dimenticarci che Zio George su certe cose non ha perso la mano e quindi non posso non citare il dialogo tra Yoda e Obi Wan sul Tantive IV, prima di separarsi, con il primo che spiega al secondo come un Jedi si renda immortale (e chi glielo ha insegnato).
Un attimo di una tristezza unica… e non nel senso emotivo.

Come già detto, il film si regge maggiormente su Anakin, Palpatine e Obi Wan. Tutto quello che c’è intorno è poco oppure manda bagliori di splendore, soffocati dal poco spazio concesso.

Se Yoda alterna momenti epici ad altri decisamente deludenti (per buona parte del film continua a ripetere per l’ennesima volta la tiritera sul Lato Oscuro che tutto avvolge e su come il giovane Skywalker inquieto sia), sprecatissimi sono Mace Windu e C3PO, il secondo soprattutto (per essere più precisi: poco sfruttato, più che sfruttato male).
Gli altri due cattivi del film sono, in fin dei conti, dimenticabili. A Dooku è stata concessa la comparsata atta a spiegare che fine faccia e Grevious, alla fin fine, si rivela un pupazzone messo lì per fare a botte con Obi Wan Kenobi. Ma allora, mi chiedo, non sarebbe stato più saggio rinunciare al secondo (o relegarlo ne L'attacco dei cloni) e sfruttare un po’ meglio il primo? Misteri irrisolti essi sono…

Amidala è il personaggio più contrastato. Appare poco, molto poco, e quando lo fa sta piagnucolando per qualcosa (per Anakin, soprattutto). Ma la sua presenza è costante, sempre e comunque. Perché è su di lei che Anakin è concentrato, su di lei sono focalizzati i suoi sentimenti ed i suoi pensieri, arrivando fino all’ossessione.
Vista in quest’ottica, la senatrice fa il suo ottimo lavoro, specie nel dialogo pre-duello finale e nel suo commento alla nascita dell’Impero, una frase da incorniciare.

Pollice verso per gli Wookie: se Chewbacca non appare più del dovuto (il che è comprensibile, direi), di Tarfull non si sentirà la mancanza, né si fa in tempo ad invaghirsi. Forse diventerà un nuovo caso Boba Fett o Wedge Antilles ma, onestamente, mi paiono più messo lì per fare gadget, lui e tutta la società Wookie. Peccato…

Non sono granché interessato al lato effetti speciali. Visivamente il film è molto bello, con delle scene eccezionali (la battaglia spaziale all’inizio) ed altre decisamente brutte (mi riferisco a quando i personaggi vengono fatti in computer grapihc per mostrarli mentre saltano e compiono evoluzioni aeree: di solito l’effetto è di plastilina e visibilissimo…). Certi paesaggi, comunque, sono bellissimi e Yoda risulta ancora più credibile (e pare fare meno smorfie rispetto alle sue precedenti incarnazioni digitali…).
Il trucco di Palpatine, infine, lo fa sembrare finto. Oltre che estremamente bolso, specie se paragonato al suo corrispettivo della Vecchia Trilogia. Sarà ingrassato McDiarmid…


Il film scorre bene e ha alcune scene di inequivocabile potenza (anche solo dialogate, senza combattimenti), altre di una bruttezza indescrivibile (spesso e volentieri dialoghi, ma niente gag scatologiche alla Jar Jar, grazie al cielo).
Di certo non possiamo fare paragoni con la bellezza di L'Impero colpisce ancora, ci mancherebbe, ma Lucas dimostra di aver imparato alcune lezioni, specie sulle inquadrature troppo statiche, che finalmente cominciano ad essere più movimentate.

Un po’ peggio il montaggio che mostra davvero troppi, troppi tagli e passaggi da scena a scena.
La cosa peggiore è che spesso e volentieri taglia lasciando discorsi in sospeso, magari fondamentali. Vedere un Palpatine fare certe rivelazioni ad Anakin e subito dopo la scena tagliata per andare da qualche altra parte ti lascia con il dubbio di cosa è accaduto poi. Per quanto ne sappiamo, potrebbero aver continuato a dialogare per mezz’ora, così come potrebbe essere che Anakin abbia fatto un “tsé tsé” alla Bombolo e si sia levato di torno.
Questo difetto è quello che mi è pesato maggiormente, alla fin fine, perché rende “castrata” la suspense che si crea con i dialoghi. Perché non posso stare a sentire uno che ti dice: “Ho ucciso io, il tuo cane Fido” e poi vedere l’altro che sbarra gli occhi e la macchina da presa andarsene da un’altra parte.

Come già accennato, i dialoghi vanno a momenti alternati, ma già è una vittoria (quelli di Episodio 2 erano tutti pessimi). In linea di massima sono maggiormente quelli che si ascoltano con piacere o quantomeno senza scossoni, rispetto a quelli che fanno accapponare la pelle.

Forse la pecca maggiore del film (assieme al problema di montaggio che ho segnalato prima) è questo ritmo altalenante: prima la partenza bruciante della battaglia spaziale e poi il rallentamento dovuto ai dialoghi politici e d’intrigo e poi ancora il finale su di giri. Un ritmo più cadenzato e meno a balzi avrebbe donato molto di più alla pellicola…

Le musiche. Pur sfruttando buona parte delle vecchie colonne sonore, Williams a questo giro è in stato di grazia; lo dimostra con una bella colonna sonora. Molto forte la presenza di cori tra voci bianche ed influenze che definirei arabeggianti… evidentemente l’Oscar a Shore (l'autore di quelle de Il Signore degli Anelli, NdP) deve averlo influenzato…

Vairano (il direttore del doppiaggio, NdP) riesce a far lavorare bene anche il doppiatore di Anakin, il che dà al personaggio maturità, profondità e rabbia. Nello stesso tempo la doppiatrice di Amidala è da impiccare, inutile che ci si provi: fa pietà. Yoda, a sua volta, non mi è piaciuto, anche se sul finale comincia a riprendersi. Ottimo Obi Wan. Tutti gli altri personaggi sono solo di passaggio, quindi difficilmente inquadrabili.
Di certo Vairano fa un ottimo lavoro con il senatore Palpatine, ma perde diversi punti con Darth Sidious.
In generale, comunque, il doppiaggio è da premiare e fa dimenticare gli obbrobri degli altri due episodi.

Oddio… e ora? Chiusa una porta si apre il famigerato portone? Non lo so. So solo che a pensarci mi viene una certa tristezza. Perché dietro ogni angolo vedo storie che sarebbero potute essere raccontate, che ancora ci mancano e che, forse, non vedremo mai più. Perché Star Wars non mi ha solo regalato film belli e brutti o la possibilità di simulare il rumore della spada laser, mentre vortico un tubo di gomma. Mi ha permesso di conoscere belle persone e di appassionarmi a tante cose differenti. La serie televisiva, i fumetti, i libri… tutte ottime cose (in potenza), ci mancherebbe. Ma sentirò la mancanza di quei trailer, di quell’emozione e della fanfara che annuncia il passo che ci conduce nella Galassia lontana lontana…

Infine, segnalo quattro spoiler su tutti: Amidala che porta la capigliatura che renderà famosa Leia; lo scambio di sguardi tra Anakin e la sua amata, a distanza, mentre lui decide a chi dare la propria fiducia; la battuta di Amidala al momento della nascita dell’Impero e quel tramonto dei due soli di Tatooine che riconduce la Nuova Trilogia alla Vecchia, concludendo quel percorso che fa delle due Trilogie un’unica Esalogia, come da molti sperato.

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